Pianto Antico

Posted on 2010-08-26 23:34:21

L'albero a cui tendevi
La pargoletta mano,
Il verde melograno
Da' bei vermigli fior

Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.

Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l'inutil vita
Estremo unico fior,

Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol più ti rallegra
Né ti risveglia amor.

(G. Carducci)

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Integrazione?

Posted on 2010-08-22 02:24:00

Io non capisco.

Ho 38 anni e da 15 anni sento questa parola: integrare.
Però clandestini o meno, vivono in Italia ma non parlano italiano, tantomeno lo scrivono, non sanno niente della nostra Costituzione tranne che siamo costretti a dargli assistenza (quello lo sanno molto bene), non rispettano la nostra religione, e se vedono una bandiera italiana quasi ci sputano; e allora io dico "Scusate, ma qui l'integrazione dov'è?"

In questi anni ho visto dare case popolari agli stranieri invece che agli italiani, ho visto togliere il presepe, il crocifisso, rumeni ubriachi che spianano gente, cinesi comprare intere vie e lavorare in condizioni igieniche paurose, insomma ho visto più togliere a noi negativamente che dare a loro positivamente. Più che integrare loro mi sa che ci siamo noi sottratti qualcosa della nostra cultura.

E visto che la matematica non è un'opinione, quando mi dicono "eh ma tu fai di tutta l'erba un fascio", rispondo che 1/3 dei carcerati è straniero, su 60.000 carcerati 20.000 sono stranieri.
Fatevi due conti: su 60 milioni di italiani 40.000 sono carcerati (meno dello 0,07%), mentre su 1 milione di stranieri 20.000 sono carcerati (il 2%), fatevi due conti...

L'80% dei latitanti in Romania è qui in Italia e questi sono tutti dati della questura.

Quando sento i figli del '68, sopratutto insegnanti, ma anche politici e chissà cosa, quando li sento parlare ancora di integrazione mi viene da ridere, forse hanno ancora l'utopia del volemose bene a tutti i costi tra tutte le culture, quando invece non andiamo d'accordo neanche tra di noi, figuriamoci tra due culture completamente e assolutamente diverse.

Poi passo per razzista...

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Amicizia e altri disastri

Posted on 2010-02-02 19:38:00

Ho sempre pensato che un amico dovesse essere importante come e più di un fratello. D'altra parte i fratelli ce li troviamo dentro casa per forza di cose, gli amici ce li scegliamo. Sono sincero, conosco moltissime persone, ma quante di queste persone posso considerare davvero Amici? A quante di queste persone, in caso di necessità, affiderei ad occhi chiusi la mia famiglia, un segreto importante, o la mia stessa vita? E' triste ammetterlo ma sono molto pochi, solo due. Perché questo? E' colpa mia? Sono troppo esigente? Pretendo troppo dalle persone? Credo che alla fine tutto sia da ricondurre al proprio carattere, alla considerazione ed all'opinione che ognuno ha di se stesso.

Da questo punto di vista non sto messo troppo bene, sono estremamente esigente con me stesso, e quando faccio qualcosa, qualsiasi cosa, non mi basta farla ma esigo che sia fatta alla perfezione. Non ammetto sbavature. Non tollero le sfumature. Venero la bellezza e la semplicità del codice binario, perché non ammette mezze misure, è 0 o 1 e non ti offre nessuna scappatoia. Quello che gli altri cercano da me nella quasi totalità dei casi sono delle soluzioni, e perdio, io gliele darò. In vita mia non ho mai cercato di fare la supercazzola a qualcuno.

Finché questo riguarda sé stessi non ci sono problemi, a parte le inevitabili critiche di chi è con me quando faccio qualcosa, che sia piantare un chiodo o riparare un computer. I veri Amici, quelli di cui ho parlato prima, lo sanno. Mi conoscono, sanno che sono così e non mi criticano né pretendono di cambiarmi. Anzi sono talmente abituati a questo fatto che troverebbero strano che lo facessi. Ma questo lato del mio carattere che io reputo assolutamente positivo ha delle ripercussioni profonde e negative nel mio rapporto con gli altri, conoscenti, parenti, amici. Sì perché avere un pensiero molto organizzato e schematico ti porta ad aspettarti che gli altri si comportino come te, cosa che avviene molto raramente. Non per un motivo particolare, razionalmente pensi che sia la cosa più logica da fare e per questo tutti si comporteranno allo stesso modo. Giusto? Sbagliato.

Questo non avviene mai e allora arrivano gli scontri verbali, le accuse di essere un bastardo, uno stronzo eccetera. E io, che per indole riesco a mantenermi freddo quando sono sotto pressione (ma solo in quel caso perché non ho problemi a cazzeggiare quando è il momento) che cosa faccio? Dò in escandescenze, inizio a minacciare, offendo? No. Da bravo discendente dell'Uomo di Neanderthal mi rifugio nella mia caverna, troglodita nell'accezione più pura del termine, con la protezione delle mie idee e tutto il tempo di pensare che voglio. Non mi faccio blandire dai richiami esterni, non accetto pacche sulle spalle, né falsi rimedi.

Vivo nella convinzione (forse, probabilmente, errata) di aver fatto o almeno cercato di fare tutto il meglio che mi era possibile per aiutare un'altra persona. E lo faccio, quando me lo chiedono io dò TUTTO per risolvere i problemi altrui. E quasi sempre senza chiedere niente in cambio e soprattutto senza aspettarmi un grazie o un gesto di riconoscenza. Non è vittimismo né falsa modestia, semplicemente so come va il mondo.

Poi arriva un giorno che per aiutare una persona (siamo sempre qui alla fine) devi chiedere un favore ad un'altra, una di quelle che hai sempre aiutato quando te l'hanno chiesto, e non è successo di rado... E per tutta risposta questo "amico" cerca di lucrare sulla tua richiesta. Da qui la delusione che sento da qualche giorno a questa parte. A peggiorare le cose accade poi che una terza persona chieda lo stesso identico favore allo stesso identico "amico" che lo aiuta gratuitamente e senza alcun problema. Questo, onestamente, mi ha fatto cadere le braccia, è stata solo la conferma, semmai fosse servita, che l'accaduto era intenzionale.

Questa sera poi, verso le 22.00 (sto scrivendo questa nota di getto alle ore 5.30 quindi mi perdonerete eventuali refusi, tempi e modi sconclusionati) questo "amico", chiamiamolo ancora così, si presenta da me al lavoro, e con tono tra l'incredulo ed il divertito pretende di sapere da ME perché ce l'ho con lui. Inutile dire che cercare di spiegargli che rabbia e delusione sono due cose molto diverse non è servito. L'unica cosa che mi sono sentito di fare è stata chiedergli se - secondo lui - si fosse comportato bene nei miei confronti. Di chiedersi se fosse a posto con la sua coscienza. Ed alla sua risposta netta, affermativa, non ho potuto fare altro che dirgli che "se le cose stanno così allora è tutto a posto". Nel senso che se non ammetti almeno una parte di responsabilità è inutile che stiamo a parlarne. E non fare il finto tonto facendomi credere che non sai cosa mi hai fatto perché oltre ad insultare la mia intelligenza non ci fai neanche una bella figura!

Per come la vedo io, un Amico è quello che rinuncia a una parte del suo carattere per farlo coincidere con il tuo. E' quello che è sempre pronto a dire SI' in maniera assolutamente disinteressata. E' quello che parte da casa per andare al lavoro con mezz'ora di anticipo solo per passare a prendere un caffè insieme. E' quello che puoi chiamare anche la sera tardi perché sei senza ADSL e lui ha gli agganci giusti per sistemare tutto in pochi minuti. E' quello che ti cede per 100 euro una cosa che potrebbe tranquillamente vendere ad un'altra persona a 150 euro. Non per i soldi. Per il gesto.

Per ora la cosa rimane morta così, non so se ci saranno nuovi sviluppi. Alla fine il favore era una cazzata (tant'è che ho rimediato da solo in un paio di giorni) ma il gesto è stato veramente brutto e indegno di una persona che si reputa mia amica. Per ora, comunque, io continuo a rimuginarci su e lui a fottersene altamente. Con buona pace dell'amicizia.

Luca

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Non è un addio

Posted on 2008-10-10 16:06:58

ma un arrivederci, Amico mio, fedele compagno di gioco e d'avventura...


Pallino



Pallino, 20 Febbraio 1995 - 10 Ottobre 2008

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Veltroni farà il Governo Ombra

Posted on 2008-04-15 18:37:37

Meno male, adesso che arriva l'estate ci voleva proprio!

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